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Personaggi Sofia Ivanovna Una dama molto anziana Tatiana



НазваниеPersonaggi Sofia Ivanovna Una dama molto anziana Tatiana
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Finchè c’è vita…


di Nadiezda Ptushkina (Russia)


Traduzione di Paolo Emilio Landi www.paololandi.it

paolo.landi@tin.it

tel. +39 06 8173881

cell. +39 333 9759304


Personaggi


Sofia Ivanovna

Una dama molto anziana


Tatiana (anche Tania o Tanechka)

Sua figlia


Igor

Un loro nuovo conoscente


Dina

La ‘figlia’ di Tatiana e Igor


Primo atto


Il monolocale nel quale vivono le due donne. Arredo antiquato e vecchio.


Tania

(legge ad alta voce un brano di Nicholas Nikelby di Dickens)


Sofia sospira profondamente


Tania (alzando gli occhi dal libro e guardando la madre) Mammina, ti senti male?


Sofia No, Tanechka, non ti preoccupare.


^ Tania (incerta continua a leggere ad alta voce)


Tania Continuo a leggere?


Sofia È una domanda proprio difficile


Tania Sei stanca di ascoltare?


Sofia (sospirando) Devo, devo proprio parlare con te, Tanechka, davvero devo.


Tania (chiudendo il libro) Pagina numero 162. (mette il libro sullo scaffale) . Ceniamo?


Sofia Dimmi la verità. Tania, solo la verità.


Tania Sì, mamma?


Sofia Quando morirò, per te sarà meglio?


Tania (Avvicinandosi alla poltrona, si mette in ginocchio e mette la mano della madre sulla sua guancia) Io ti voglio tanto bene, mamma.


Sofia Molti di noi, vecchi, che stiamo per lasciare questo mondo, ci confortiamo pensando che con la nostra dipartita, renderemo la vita più facile ai nostri cari. Ma io non ho questo conforto. Io muoio e la tua vita, temo, sarà ancora più triste.


Tania Ti senti peggio?


Sofia Figlia mia, non avere paura e non lasciarti prendere dal panico. Lo so, morirò oggi o domani. L’ansia mi attanaglia il cuore


Tania Ti sei fissata. Chiamo il dottore.


Sofia È ora, è ora… non ho paura della morte. Mi preoccupo per te, Tanechka. Ti lascio sola, senza marito, senza figli, senza nessuno vicino. Tu…sei la migliore delle figlie. Che giustizia è questa? Perché devi continuare il tuo cammino in solitudine? Perché? Perché?


Tania Mamma, il mondo è pieno di vecchie zitelle!


Sofia. Non dirlo nemmeno! Tu sei buona.
Hai una bella linea e un’istruzione superiore! Sei ordinata, buona padrona di casa, intelligente e non hai cattive abitudini…


Tania Il classico ritratto della zitella. Vuoi Il semolino di mais o di avena?


Sofia Tanechka, dico sul serio!


Tania E anch’io. Yogurt o formaggio?


Sofia Non te l’ho mai chiesto.


Tania È parecchio che non ci mangiamo un omelette. E non è bene.


Sofia Con te non ci si capisce niente!


Tania Allora che ne dici dell’omelette? Non troppo cotta con formaggio.


Sofia Posso farti almeno una domanda, prima di morire? È molto importante per me.


Tania Certo, mamma. Chiedimi quello che vuoi. Ma prima rispondi tu: the o caffè?


Sofia Sei mai stata innamorata?


Tania E come! Sono stata pazzamente innamorata! Saranno stati 40 … 50 anni fa. (sposta la poltrona verso il tavolo). Questa insalata di carote e mele la devi mangiare per forza. Oggi vorrei provare a non darti la purga .


Sofia E hai avuto dei… legami?


Tania Legami.. che vuoi dire?


Sofia Beh, insomma, diciamo… solo non ti arrabbiare…diciamo con degli uomini.


Tania Temo di sì. E proprio con degli uomini. Però tu no ti preoccupare, mamma. È tutto finito ora.


Sofia Allora hai avuto qualcuno in passato. E molti?


Tania Molti cosa?


Sofia Beh, di questi…legami.


Tania Mi pare… due… Basta, panna acdida?


Sofia Due? E in che periodo?


Tania Non preoccuparti, mamma. Due … in tutta la vita.


Sofia Due? Che disgrazia. In tutto solo due!


Tania (con orgoglio) Io non bado alla quantità.


Sofia Solo due… E molto tempo fa?


Tania Piuttosto.


Sofia E perché non ti sei voluta sposare con quei due?


Tania Non volevano loro!


Sofia Idioti! E poi che fine hanno fatto?


Tania Per quanto ne so, si sono sposati tutti e due.


Sofia E tu mantieni qualche rapporto con loro?


Tania Da quando si sono sposati, no.


Sofia È un errore . Tania! Potrebbero divorziare, o restare vedovi! Sono sicura che si ricordano di te. E si mangiano le mani per l’errore che hanno fatto!


Tania Non credo. Buono?


Sofia E hai cercato di avere qualche informazione su di loro?


Tania Mai. Mammina, oggi mangi proprio male.


Sofia Se tu fossi sposata, io morrei felice. È colpa mia. Tu resti da sola per colpa del mio egoismo!


Tania Esageri, mamma. Mangiane ancora una cucchiaiata.


Sofia È duro morire con questo peso sul cuore.


Tania Ve bene, ho capito, chiamo il dottore.


Sofia Il dottore non mi può consolare. C’è un solo modo, e uno solo per consolarmi del pensiero di separarmi da te: il tuo matrimonio.


^ Bussano forte alla porta.


Sofia Bussano. Che strano!


Tania Non c’è niente di strano. Sarà la vicina.


Sofia È strano che bussino e non suonino il campanello.


Tania Per le scale non c’è luce, mamma. (prende una candela e va ad aprire)


Sofia Comunque è strano. Chiedi chi è.


Tania (alla porta) Chi è?


Igor (dall’altra parte della porta, scherzando) Cucù, Taniuska, cucù.


Tania (Aprendo la porta, con ironia) Cucù.


Igor (offrendole di getto le rose e lo champagne). Ciao! (capendo che si è sbagliato) Salve, nonna! Mi chiama Tatiana, per favore!


Tania Tatiana sono io.


Sofia (dalla stanza) Tanechka, chi è?


Tania Adesso vengo, mamma.


Igor Vuole dire che lei è … Tatiana?


Tania Cos’è che non va?


Igor E qui, lei è la sola Tatiana?


Tania La sola.


Igor Ricapitoliamo. La quarta fermata dell’autobus, numero 13, fabbricato 3, appartamento 3.


Tania 3 B.


Igor Cosa?


Tania Fabbricato 3B.


Igor E c’è anche un 3A?


Tania Certo. E 3B, 3C, 3D…


Igor E adesso che faccio? Mi ripasso tutto l’alfabeto? E ogni volta mi tocca scalare fino al quinto piano. Nelle vostre casette krushioviane, gli ascensori non erano previsti.


Tania Eh, mi scusi tanto.


Igor Va bene, nonna. Non è niente. Grazie per le informazioni. Con permesso. (si riprende le rose e lo champagne). Inizia la discesa a piedi! Comunque, c’è buietto qui da voi…e anche una certa puzzetta. Come fate a non ammazzarvi qui?


Tania Prenda la candela.


Igor Grazie, nonna. Ho l’accendino. (lo accende) Cavolo. È bastato solo per la scalata. È spirato.


Tania Prenda la candela. E faccia attenzione! Capita sempre qualcosa di scivoloso sotto le scarpe.


Igor Con questa candela in mano mi sembra di stare in una processione.


Tania È buio. Non c’è energia elettrica. E temo che anche i lampioni non facciano molta luce.


Igor È cosa fatta, nonna. Grazie. Arrivederci.


Tania Si tenga forte al corrimano. (si volta per entrare in casa e scivolando, cade) Ahi, Ahi.


Igor Che è successo, nonna?


Tania (trattenendo le lacrime) Niente. Non si preoccupi.


Igor Ha bisogno di aiuto?


Tania No, no. (si alza con difficoltà, lamentandosi)


Igor (tornando indietro) Che è successo?


Tania Sono scivolata. Il figlio dei vicini mangia sempre le banane, e la buccia la butta per le scale.


Igor Per fortuna non s’è rotta niente, alla sua età può essere fatale.


Tania (Rialzandosi) Non ho bisogno del suo aiuto. Vada pure.


Igor Come vuole. Le fa molto male? Venga, che l’aiuto, eh?


Tania È passato, non serve. (piange)


Igor Allora perché piange?


Tania Mi va di piangere e piango! Scusi. Non ci faccia caso. Ho una madre che sta morendo.


Igor (aiutandola) Condoglianze. Ma non ci posso fare niente. In questi casi i soldi non servono. Per quanto… prenda! (le dà dei soldi).


Tania Ma che, è impazzito?


Igor Con tutto il cuore, anche se è solo un aiuto materiale. Tutti abbiamo avuto una madre, prima o poi.


Tania Io non le ho chiesto l’elemosina!


Igor L’ho capito lo stesso. Per me questa somma… è niente. Li prenda, non si preoccupi.


Tania Ma come si permette di offendermi così, senza neanche pensarci?


Sofia (grida dalla stanza) Tanechka! Che è successo? Sono preoccupata.


Tania (grida) Arrivo, arrivo, mamma.


Igor Volevo solo aiutare. E lei subito s’è messa a trattami male. Ciao!


Tania Mi scusi!


Igor Ci ha ripensato? È pure meglio. “Finché li danno, meglio prenderli”. Questo è il mio motto.


Tania Ah, non servono i soldi! In ogni caso, è meglio che mi accompagni!


Igor Prego. Mi dia la mano.


Tania Le rose e lo champagne è meglio che le tenga io. Lei regga la candela.


^ Igor accompagna Tania nell’appartamento.


Tania Attenzione: tappetino. Non si faccia male che siamo arrivati alla porta della stanza.


E così, mano nella mano, Tania Igor si presentano davanti a Sofia. Tania ha le rose e lo Champagne, Igor la candela.


Sofia Buona sera!


Igor (con aria da funerale) Buona sera.


Tania Mammina, permettimi di presentarti… lui è… lui è…


Igor Igor. Molto lieto.


Tania E questa è… è…


Sofia Oggi dimentichi i nomi, eh, Tanechka?


Tania Sofia Ivanovna. Mia madre.


Igor Lei sarebbe quella che…


Tania Sì, proprio di lei le stavo parlando.


Sofia (a Igor) Vi conoscete da molto tempo con Tania?


Igor (guardando l’orologio) Sì, probabilmente, saranno 30, 40…


Tania (interrompendolo) Quaranta, esattamente quaranta! Anni! Come passa il tempo! Eh, Igor?


Igor Passa che neanche te ne accorgi, direi.


Sofia Molto, molto lieta. Si segga, Igor! Posso chiamarla così? Per quanto lei non sia giovane, io sono molto più vecchia di lei. Ma che modi! Tanechka, non mi avevi avvertito che avremmo avuto ospiti a cena. E che ospite, ben educato … con tanto di fiori e champagne. Prepara qualcosa presto presto. Lo champagne non si accompagna bene al semolino! Avvicinami le rose, per favore. Che profumo! Mi sento giovane e felice.! Da parecchio tempo nella nostra casa non ci sono state rose! Tanechka, prendi il cappotto di Igor. E corri in cucina. Intanto io e Igor ci facciamo una chiacchierata.


Tania Il suo cappotto, prego.


Igor Davvero, adesso dovrei andare. (guarda le rose e lo champagne. Decide di lasciare le rose e prende lo Champagne)


Sofia Apra lo champagne! Bisogna proprio. Che persona spiritosa!. È arrivato con le rose, con lo champagne s’è seduto un minuto e già se ne va. È tutto così all’antica! No, non lo permetterò. Per prima cosa, abbia la compiacenza di togliersi il cppotto.


^ Igor si toglie il cappotto e lo porge a Tania.


Sofia Proprio non ti capisco… che fai lì impalata, Tanechka? Vai a preparare qualcosa! E noi qui ci facciamo quattro chiacchiere con Igor.


Tania (a Igor) Non abbia paura. Torno subito. (Esce dalla stanza)


Sofia Tanechka, mi ha molto parlato di lei.


Igor Le ha parlato di me?


Sofia Certo. Di chi altro, se non di lei mi doveva raccontare?


Igor Mi confonde con qualcun altro.


Sofia Le mie gambe ormai non mi portano da nessuna parte, è vero. Ma la testa, grazie a Dio, funziona perfettamente.


Igor Mi scusi, non volevo offenderla. E che può averle raccontato Tania?


Sofia Non c’è da stupirsi. Solo cose buone. Lei non immagina neanche l’interesse che Tania ha nei suoi confronti.


Igor Davvero non lo immagino davvero.


Sofia Ho fatto in tempo ad accorgermi che lei non ha molta fiducia in se stesso. Sbagliato. È vero, ha fatto un errore! Ma sono cose passate. Non tutto è perduto! E non stia a preoccuparsi per l’età. Per lei la felicità è ancora possibile, certamente.


Igor Che felicità?


Sofia La felicità che solo una famiglia ti può dare. Altre non ce ne sono.


Igor Preferisco la mia felicità individuale.


Tania (entrando) Igor scherza sempre. Sono quarant’anni che scherza. Queste sono le arance, noi siamo vegetariani. ( a Igor) Che le servo? Insalata vitaminica? Il semolino? Formaggio?


Igor Grazie. Prendo un’arancia.


Tania Un uomo grande e grosso non deve in nessun caso prendere solo un’arancia. Non è il caso di fare complimenti. Che tipo delicato e toccante! Tanechka, dagli ancora un po’ di semolino.


Tania (a Igor) Che facciamo? Apriamo lo champagne?


Igor (alzandosi) Da qui in poi, vedete voi. È stato un piacere conoscervi. (lascia velocemente la stanza)


Tania (prende la candela e lo segue correndo) Aspetti!.


Igor (è in corridoio) Dov’è che si possono comprare rose e champagne in questo buco di quartiere?


Tania Ora le do i soldi.


Igor Non mi servono i soldi!


Tania E allora resti con noi ancora un quarto d’ora. La prego! E poi l’accompagno al negozio. Lo faccia per la mamma! Lei sta morendo!


Igor Di mestiere non faccio ne’ il medico ne’ il prete!


Tania Le spiegherò tutto. Un quarto d’ora!


Igor Va bene. Ma devo fare una telefonata.


Tania Prego, prego, faccia pure. Tutte le telefonate che vuole. Non c’è problema. Il telefono è lì. (per discrezione rientra in camera, lasciando la candela a Igor)


^ Igor compone un numero. Nella stanza.


Sofia (a Tania, complice) È uno di quei due?


Tania (ambigua) Quasi…


Sofia E quale dei due?


Tania Dopo, mamma! (Esce e va da Igor). Qui non si vede niente. Le faccio luce. (prende la candela e la tiene in alto)


Igor Taniuncik! Coniglietto mio! Faccio tardi. Il tuo micione arriva fra mezz’ora. Io? Una riunione. Eh, sì, una cosa improvvisa, anche a me dispiace. Non ti arrabbiare, topina mia. No, passerina, non ne ho per molto. Bacini, bacini bacini. Riccino mio. (mette giù la cornetta)


Tania Alla passerina era meglio se chiedeva in che fabbricato aveva fatto il nido.


^ Squilla il telefono.


Tania (all’apparecchio) Pronto! No, è una casa privata. Chi ci vive? Io, ci vivo. Chi vuole? Cosa? Cosa? (copre con la mano la cornetta, a Igor) Siamo passati alle parolacce. Era per lei. Il suo animaletto ibridato.


Igor Chi? Cavolo! Ha il telefono con il display! E che ha detto?


Tania Ha detto che se sono bionda allora sono tinta. Che se ne frega delle mie gambe anche se sono lunghe fino alle orecchie. E che il mio sexappeal me lo posso mettere… diciamo così… nel cassetto.


Igor È già qualcosa che non l’ha insultata.


Tania Non mi ha insultata? Lei crede? Si sbaglia.


Igor L’ha insultata?


Tania Decisamente?


Igor E come?


Tania A regola d’arte.


Pausa


Igor Davvero?


Tania Purtroppo sì.


Igor Scusi.


Tania E lei che c’entra?


Igor È una ragazza focosa. E poi ha solo vent’anni.


Tania Venti? E di che parlate tra di voi?


Igor A dire il vero non parliamo affatto.


Tania Venti! Ed è gelosa di me!


Igor Di lei? Gelosa di lei? Le sarà sembrato.


Tania La sa una cosa? È stato più piacevole parlare con la ragazza che con lei.


Igor Ma perché non l’ha mai vista!


^ Suono il telefono


Igor (a Tania) Non risponda. È per me.


Tania Qualche volta telefonano anche a me, qui! (risponde) Ah, pronto, coniglietta. Subito, topolina, ora te lo chiamo. Gli passo la cornetta, micina. Arrivederci, ricciolina! (passa la cornetta a Igor).


Igor (al telefono) Tania…. Tania…puttaniere a chi?! Ma di che gambe parli? Non ce l’ha proprio le gambe!!!


Tania E perchè? Ce l’ho le gambe. Gambe gambe! E pure decenti!


Igor Ma quale bionda? Avrà almeno di 60 anni! Te lo giuro!


Tania E fa male a giurare. Io ne ho solo cinquanta….nove.


Igor Senti, Tania… (evidentemente dall’altra parte hanno chiuso la comunicazione). Ecco qua. (a Tania) Visto che ha fatto? Ha un idea di quanto tempo ci ho messo per corteggiarla? Due settimane! Non un giorno di meno! Che per me è il massimo! (prende il cappotto).


Tania Non se ne vada. Che gli dico a mamma?


Igor Anche per amor del prossimo, non posso restare qui a spassarmela con voi.


^ Squilla il telefono


Igor È per me!


Tania Non si permetta di rispondere al telefono in casa mia! Mi compromette!


Igor Che faccio?


Tania Lei non capisce. (al telefono) Sì, sono io la sessantenne senza gambe. Sì, voglio portarle via Igor.


Igor Ma che dice? Mia dia qua!


Tania Ha telefonato a me. A me! Piuttosto, tenga alta la candela.(passa la candela a Igor). Ah, è questo che pensa di Igor? E io la penso diversamente. È buono e caro! È generoso ed è molto educato! E poi è anche bello!!! Chi sono io? Grazie. Ripeta un po’. Questo è davvero troppo, lei mi lusinga. Come sono? Grazie. Ritrova la fiducia in me stessa. Anche questo sono? La ringrazio, micina, non mi sento più gli anni miei. Le passo Igor? Non serve? Ah, lei ha chiamato proprio me? Je suis touche’. Bene, allora riferisco tutto a Igor, con piacere! Tante cose. È stato interessante parlare con lei. (mette giù, a Igor). Mi ha chiesto di riferirle di non preoccuparsi. La topina ha qualcun altro con cui passare la serata.


Igor Avere a che fare con lei è semplicemente pericoloso! (le restituisce la candela) Prenda qua! (compone il numero) Diamine! Non risponde. Ma che le viene in mente! Alla sua età!


Tania Cosa c’è che non va con la mia età? Perché lei, quanti anni ha?


Igor Ma io sono… un uomo.


Tania E allora? … Che per gli uomini gli anni contano la metà?


Igor Beh, quanti.. quanti ne dimostro?


Tania Direi una cinquantina…


Igor (Compiaciuto) Visto?


Tania Ma perché è buio!


Igor Io sono entrato nel suo appartamento per un malinteso. Lei è scivolata. Io mi sono comportato da gentleman…


Tania Non ci si può comportare da gentleman solo per cinque minuti! Allora sarebbe stato meglio non cominciare per niente!


^ All’improvviso Igor urla e si tiene la pancia.


Tania Cos’è? Un colpo?


Igor Gastrite!


Tania Si metta a sedere! Subito! Una buona porzione di semolino, ecco quello che la rimette in piedi!


Igor Va bene, mi dia questo semolino.


Tania (Lo porta per mano nella stanza) Subito! Fa molto male?


Igor Si sopporta.


Tania Si segga. Il semolino sta davanti a lei. Mangi.


Sofia Tanechka, ti sei dimenticata delle rose!


Tania (a Igor) Mangi! Torno subito (Esce con le rose)


Sofia (a Igor) No, non mangi! Prima apra lo champagne!


Igor con molto disappunto lascia cadere il cucchiaio e inizia ad aprire lo champagne.


Tania (ritorna con le rose nel vaso; a Igor) Che fa? Mangi! Lo champagne per lei è una miccia accesa nello stomaco. (posa il vaso e prende a Igor la bottiglia)


Sofia Tanechka, insisto: stappare lo champagne è cosa da uomini!


Igor (cerca di riprendere la bottiglia a Tania) Mi permetta, lo apro io!


Tania Cos’è che la tiene tanto attaccato a questa bottiglia? Mangi! Ci penso io!


^ Il tappo salta con il caratteristico rumore. La schiuma cade sulla giacca di Igor.


Tania Oh, mi scusi! Davvero, è un vestito molto caro?


Igor Sì, è la prima volta che lo metto. (Strofina il vestito con il fazzoletto)


Sofia Tanechka, non se l’è mai saputa cavare con gli alcolici! Semplicemente non riesce a capire come averci a che fare! Noi siamo una famiglia che non beve, mi vergogno ad ammetterlo.


Tania (a Igor) Mi scusi!


Igor È passata. Ora sarebbero utili le coppe.


^ Tania prende tre coppe. Igor si appresta a versarci lo champagne.


Tania (togliendo una coppa) Mamma non può! (togliendo la seconda) E anche lei non può! (avvicinando la terza) Invece versi qui. Io lo posso bere.


Sofia Tanechka, dai, fagli almeno bere un pochettino di champagne. Non ha la faccia dell’alcolista.


Tania Champagne e semolino? (a Igor) Ecco qui ancora un poco di semolino! Per te mamma, una coppa di tè freddo, con una goccia di champagne. Su, forza, brindiamo! Cioè, sarebbe, facciamo cin cin e io bevo da sola.


Sofia Tanechka, permettigli di bere, povero Igor!


Igor Non si preoccupi, non bevo.


Sofia Non beve? E perchè? C’è qualche motivo?


Igor Devo guidare.


Sofia Ah, autista! Un lavoro magnifico.


Igor No, amministratore.


Sofia Autista e amministratore?


Igor Solo amministratore.


Sofia E perché allora guida? Un amministratore che guida! È strano!


Igor Ho la macchina.


Sofia Sua?


Igor Mia. Perché si stupisce?


Sofia Come fa ad avere una macchina?


Igor Sarebbe a dire?


Sofia Da dove le arriva una macchina.


Tania Mamma non fare domande inopportune.


Sofia Ha vinto alla lotteria?


Igor No.


Sofia Un’ eredità?

Igor L’ho semplicemente comprata.


Sofia Comprata? Una macchina? Sicuro, non deve essere stato facile. Avrà messo da parte tutta la vita! Rinunciando a tutto!


Igor C’è stato un tempo in cui ho rinunciato a tutto. Ma è incredibile… allora non riuscivo a mettere niente da parte! E ora invece… semplicemente guadagno bene.


Sofia Certamente facendo più di un lavoro. Non dovrebbe affaticarsi alla sua età.


Tania Facciamo un brindisi. Beviamo. Cioè voi fate cin cin e io bevo.


Sofia A lei, Igor, e a Tanechka. Che questa volta abbiate quello che meritate!


Igor Beh, io ho già avuto più di quanto non mi aspettassi.


Sofia Ben detto! A voi!


Tania (beve tutto e ride) Mi gira la testa.


Sofia Non è abituata . Era già abbastanza ridicolo Igor che non beve e mangia Il semolino.


Igor Non lo mangiavo da 50 anni! Mia madre me lo faceva da piccolo. E diceva: “Se mangi il semolino, Igor, crescerai più forte”. Non le ho dato retta, non sono cresciuto più forte. È proprio buono. Mi rifaccio. (a Tania) Me ne dia ancora un po’, per favore.


Sofia (a Igor) Lei è un ospite piacevole e una buona forchetta.


Igor Mi piacciono le cose fatte in casa! In questo, mi potete raccomandare a tutti i vostri conoscenti.


Sofia Tanechka, mia piace proprio questo tuo Igor, molto! E come vi siete ritrovati con Tania? Dopo tanti anni?


Igor A dire il vero, è stato un caso fortunato.


Sofia Ben detto! Da vero uomo. Non ci speravate più?


Igor Non me lo aspettavo proprio.


Sofia E anche io non credevo che il tramonto della mia vita mortale mi portasse un regalo tanto atteso. Non si può mai dire, mai.


Igor Lei ha assolutamente ragione! Solo un’ora fa, io stesso mi sarei messo a ridere se mi avessero detto che avrei cenato a base di semolino in compagnia di due…tanto gentili dame.


Sofia Un magnifico brindisi. Alziamo i calici! Oggi, Tanechka, bevi per tre!


^ Tutti brindano. Tania beve e ricomincia a ridere.


Sofia La nostra Tanechka, oggi è così felice! E per lei, Igor. Non vi siete visti per 40 anni! Che le sembra, Tanechka è cambiata?


Igor In meglio.


Tania si riempie la coppa e la beve tutta.


Sofia Non esagerare, Tanechka, bisogna mantenere una misura nella felicità come nella tristezza.


Igor Le sembra che Tania oggi beva molto? Ma via! Mi ricordo ancora quanto riusciva a bere 40 anni fa! Beveva più di tutti!


Sofia Tanechka, qualche volta ti sei concessa qualche bicchiere di troppo, eh? Che ci vuoi fare, succede a tutti.


Tania Ma che s’inventa?


Igor Son cose passate! Perché tenerle nascoste, oramai? (a Sofia) Sofia Ivanovna, non mi scorderò mai come ballava Tania, sui tavoli! La applaudivano in tutte le bettole!


Sofia Tu andavi nelle bettole?


Igor Gli uomini impazzivano per lei! Io ero geloso da morire!


Sofia Com’è vero che le madri sono sempre le ultime a sapere cosa fanno le loro figlie! Ora capisco perché allora lei non ha sposato Tania. Ma adesso è cambiata, completamente!


Igor Oh, non so…Oh, non ci credo!


Tania Anche Igor è cambiato. È diventato più coraggioso. E oggi, mammina, ha finalmente preso coraggio e mi ha chiesto la mano.


Sofia Tanechka, ti sposi? Con Igor? Che felicità!


Tania Ci devo ancora pensare, mamma!


Sofia Pensare? A che?


Igor Sofia Ivanovna, non bisogna farle fretta. Aspetterò.


Tania Grazie, Igor! Abbiamo passato una magnifica serata! Però so che ha premura di lasciarci. Mamma, lasciamo andare Igor!


Igor Non c’è bisogno di lasciarmi andare. Per me oramai è lo stesso, non ho più dove andare! E poi, guarda, non ho ancora finito il formaggio. Mi ritornano alla mente i ricordi di quaranta anni fa.


Tania Mi scusi, Igor, ma la mamma ha bisogno di restare tranquilla.


Sofia Ma se è grazie a Igor che mi sento tranquilla, come non mai.


Tania Non comportiamoci da egoisti, mammina! Grazie, Igor, e mi scusi se qualcosa non è andata come doveva.


Sofia Cosa non è andata come doveva? Tutto è stato magnifico! Voi due siete una coppia ideale! Lei fra poco andrà in pensione, eh, Igor?


Igor Non ci tengo ad andare in pensione. Preferisco continuare a lavorare. Che si fa quando si è in pensione?


Sofia Cosa si fa? È il periodo migliore della vita! Lei in pensione. Tania in pensione! Com’è romantico! Vi comprate un piccolo terreno! Ci costruite una casetta! Noi abbiamo qualche risparmio, sa? Tania si occuperà dell’orto. Non sarà mica contrario a una casa di proprietà in campagna!


Igor Per niente! Ce l’ho già.


Sofia Ha già una dacia! E dove?


Igor Alle Canarie.


Sofia Alle Canarie? E quanto terreno? C’è un po’ di spazio intorno?


Igor C’è di che guardarsi intorno.


Sofia E la casetta? Non è troppo piccola.


Igor Non troppo.


Sofia E c’è un boschetto? E il fiume è vicino?


Igor È tutto piuttosto lontano.


Sofia E allora perché s’è scelto un posto simile? Senza bosco! Senza fiume! E sul terreno ci cresce qualcosa, almeno?


Igor Sì, qualcosa.


Sofia E chi ci lavora sulle piante?


Igor Nessuno. Crescono da sole.


Sofia Che idee hanno gli uomini! Crescono da sole! E cosa ci cresce da sola? L’ortica?


Igor Le arance, mi pare. Io ci vado di rado. Mai!


Sofia Le arance?! Come ha detto: Cana…rie? L’ho sentito nominare ma non riesco a ricordare dove. Su che strada si trova?


Tania È in Spagna, mamma!


Sofia La dacia in Spagna! Così lontano! Ma perché? Non è comodo! E costa un sacco!


Igor Al contrario, lì costa meno.


Sofia Tu ci capisci qualcosa, Tania?


Tania Qualcosa. Abbastanza..


Sofia E allora spiegamelo anche a me!

Tania Te lo spiegherò.


Sofia Oh, Dio, quanto mi sono allontanata dalla vita. Ai tempi nostri nessuno si prendeva una dacia in Spagna! Forse, può essere che non sia male! Per me la vita di oggi è diventata più eccitante!


Igor Io devo proprio andare. Lieto di aver fatto la sua conoscenza . Grazie per la piacevole serata!


Sofia No, Igor, così non la lascio andare! Tanechka, girami da quella parte! Lei è battezzato, Igor?


^ Igor non capisce.


Tania A suo tempo, la mamma l’ha battezzato?


Igor Molto tempo fa. Da bambino.


Sofia Tanto basta. Venga qui vicino a me! Si metta qui. Taniechka, prendi l’icona e dammela.


Tania prende un’icona dal muro e la da’ a Sofia.


Sofia E mettiti anche tu accanto a Igor!


Tania Che hai in mente, mamma?


Sofia Non posso perdere tempo. Lo sento, fra poco morirò. Domani. In ogni caso entro una settimana. Figli miei! Che il Signore vi benedica! Vivete a lungo e in amicizia! Sostenetevi l’un l’altro e siate felici! Io vi benedico!


Tania Mamma!


Sofia Non interrompermi! È il momento più felice nella vita di una donna! Mi ricordo ancora quando ci benedissero, tuo padre e me, Tanechka! Ci avevano colti sul fatto…, comunque, questo oramai non ha nessuna importanza… E tuo padre mi ha regalato l’anello di fidanzamento. (alza la mano) E ora non si leva più. Con questo anello voglio essere seppellita. E poi ci sposammo. Rimetti l’icona a posto, Tanechka. E a proposito del matrimonio, che ne pensa Igor?


Igor Del matrimonio in genere? È un’ottima cosa.


Sofia Tanechka, giurami, che tu e Igor vi sposerete!


Tania Non è bene decidere troppo in fretta, mamma!


Sofia Tanechka è molto orgogliosa, Igor! Non s’è mai gettata tra le braccia degli uomini! Mai! Però aveva un’amica che… sa che faceva?


Tania A Igor non interessa niente della mia amica, mamma!


Igor Si sbaglia! Mi interessa tutto!


Sofia Vedi, Tanechka, non hai ragione. Igor ti ama per davvero. E a lui interessa tutto di te. Dunque: quando la sua amica, andando per la strada, vedeva un uomo che passava, immediatamente faceva finta di scivolare. E, acchiappato quest’uomo, gli chiedeva di accompagnarla a casa, fingendo di non aver la forza di arrivarci da sola. E così si è sposata 8 volte, lei, e la mia Tania neanche una! (a Tania). Bisogna avvertire gli uomini e far loro sapere di quali intrighi sono capaci, alcune donne! (a Igor) Ma Tania, no! Lei proprio no. A quando la cerimonia? Un matrimonio discreto, tra noi, ma in piena regola! Quando?


Tania Non vorremmo affrettare troppo le cose!


Sofia Non si deve affrettare ma neanche temporeggiare! Che ne dite di fra una settimana?


Igor Noi, amministratori, adesso abbiamo per la testa il bilancio di fine anno. Non vorrei confondermi: bilancio, matrimonio…


Sofia Certo. Non bisogna confondere. E quando consegnate il bilancio?


Igor Il primo di marzo. Dopo c’è subito il trimestrale. Per il 15 aprile. E dopo…


Sofia Così tanto, non ci campo! Ne ho la sensazione, Igor, per me è l’ora. Mi resterà una settimana, forse due, e poi basta. Certo, mi sforzerò.


Igor Però, non cambi i suoi progetti per colpa nostra!


Tania Igor!


Sofia E se poi muoio, voi rimanderete il matrimonio di almeno un anno, per il lutto?


Igor Scherza! Certo! Chi rispetta più il lutto ai giorni nostri? Almeno un anno intero!


Tania Igor!


Sofia Torni domattina presto. Valuteremo tutto e prenderemo una decisione definitiva.


Tania Non è possibile. Domani Igor parte per una missione d’affari.


Igor Io? Una missione d’affari?


Sofia Per quanto tempo?


Tania Sei mesi.


Sofia E come fa con il bilancio annuale?


Tania Lo scrive in missione e lo manda per posta.


Sofia Se non ci fossi io, Tanechka, sarebbe potuta venire con lei, Igor. Sempre, sempre io … sono la rovina della sua vita.


Tania Non è possibile… andare con Igor! Non ti immagini nemmeno dove mi vorrebbe portare.


Sofia Dove ti vorrebbe portare?


Tania Nella tundra! Nelle terre gelate! Con le slitte trainate da cani. A mangiare il pesce! Vivo!!! A sedere nella capanna di pelli, con una lampada a olio di foca, mentre Igor sputa sangue sul bilancio annuale.


Sofia Ma lascialo, questo lavoro, Igor!


Igor È uno sporco lavoro e qualcuno lo deve pur fare!


Tania Igor mi telefonerà spesso.


Sofia Meglio che ti scriva una lettera! Io conservo ancora le lettere del padre di Tanechka. E se nelle trincee ci fosse stato il telefono, a me cosa resterebbe oggi?


^ Ritorna la luce.


Igor La luce da voi la accendono solo la notte? (bacia la mano di Sofia) Grazie per la serata appassionante, Sofia Ivanovna.


Sofia Abbia cura di sé. (lo attira a sé e lo bacia sulla guancia). Lei per me è come a un figlio.


Igor Anche lei abbia cura di sé.


^ Igor e Tania escono in corridoio.


Igor Restavo ancora un po’ e lei mi spediva in un’altra galassia.


Tania È molto arrabbiato?


Igor Cosa da niente. Solo…


Tania Solo cosa?


Igor Un po’ mi dispiace che davanti all’icona ho promesso di sposarla.


Tania Cose da niente. Se ne dimentichi!


Igor Non vorrei lasciare qualche conto in sospeso con il Padreterno. Persino io mi ricordo che non aveva un gran senso dell’umorismo.


Tania È un problema anche per me. Abbiamo promesso! E io le restituisco la sua promessa di matrimonio.


Igor Lei è una donna dalla leggerezza stupefacente! Restituire la promessa di matrimonio dopo neanche mezz’ora. Ora capisco perché non si è mai sposata.


Tania Ma perché, lei crede che abbiamo giurato qualcosa sull’icona?


Igor Se c’è uno che ha bevuto qui è solo lei. Io non ho bevuto una goccia.


Tania Ha dato almeno un’occhiata su che cosa abbiamo giurato? Icona! Ho tirato giu’ dal muro e ho dato a mamma il ritratto di Dickens. E in fatto di humor, Dickens era messo bene.


^ Igor corre nella stanza, guarda il ritratto, torna in corridoio e guarda Tania.


Tania Allora?


Igor La sua amica che s’è sposata otto volte, in confronto a lei era… un angelo.


Tania Da parte mia le auguro tutta la felicità con il suo riccio dalle gambe lunghe, con la sua micina biondina, con la sua coniglietta appetitosa e in generale con tutto lo zoo!


Igor Grazie. Arrivederci!


Tania Addio.


Igor Domani passo per sapere come sta sua mamma.


Tania Si risparmi la fatica.


Igor È cosa da nulla. Comunque sarò in zona. A proposito, non abbiamo saputo il numero del fabbricato.


Tania Lo trovi e si diverta con la sua giovane topina.


Igor L’ho offesa in qualcosa?


Tania No, è stato all’altezza.


Igor Sono riuscito a comportarmi da gentiluomo? Che voto mi da’?


Tania Dieci e lode.


Igor Ma non ci si deve comportare da gentiluomo solo per una sera. Sarebbe stato meglio non cominciare neppure.


Tania La micina sarà entusiasta della sua visione del mondo.


Igor La micina in generale apprezza altre mie qualità.


Tania Mi saluti la micina.


Igor E come se la caverà se non torno più? Mi darà per morto in un incidente autostradale? O assassinato da un bandito a coltellate? O spirato dopo una lunga incurabile malattia?


Tania Non mi piacciono le tragedie. Viva pure! Nelle lunghe e fredde notti d’inverno, ricorderò nei dettagli la nostra storia… la nostra relazione. E la racconterò alla mamma. Non s’immagina neanche quante cose mi posso inventare.


Igor Beh, un po’ me ne sono accorto. Mi piacerebbe stare ancora a sentirla.


Tania E lei davvero non ricorda nulla?


Igor Di che?


Tania Ha ragione. È difficile ricordare qualcosa che non è successo 40 anni fa.


Igor Ma si può rimediare. Sono pronto a ricordarmi tutto quello che vuole lei.


Tania Leggerò alla mamma le sue lettere.


Igor Lettere? Ah, sì, dalla tundra! In futuro sia più discreta. Non legga ad alta voce le parti più scabrose! Mi fa piacere che la nostra conoscenza casuale abbia queste prospettive.


Tania Capisco, la nostra vita le sembra insignificante. È facile immaginarsela. I negozi dove vado a fare le piccole spese. Mettere in ordine la casa, preparare il pranzo, un colpo di ferro da stiro. Qualche rara telefonata. Chi ci chiama a noi? Un paio di volte l’anno, una lettera dai parenti. Le letture ad alta voce. Una vita sempre uguale, monotona, priva di avvenimenti. A nessuno interessano una vecchia signora e una vecchia zitella, sua figlia.


Igor Lei porta bene i suoi anni. In qualsiasi condizione di luce.


Tania Grazie. Ma a me e alla mamma, la nostra vita ci appare tutta diversa. Ci amiamo molto. E dove c’è amore ci sono tanti avvenimenti, tempeste, felicità e dolori. Io non faccio semplicemente la spesa, ne’ preparo solo il pranzo o faccio le pulizie. Io faccio in modo che mia madre sia felice così da prolungare i suoi giorni. E comunque un giorno resterò completamente sola. A chi donerò la mia tenerezza e il mio amore? Che farne del mio desiderio di prendermi cura di qualcuno? Chi mi ascolterà con interesse e comprensione? E chi ascolterò? Nessuno al mondo si occuperà di me.


Igor Riprenda vecchie amicizie. Incontri gente.


Tania Che faccio? Sostituisco l’amore con la confusione? La solitudine e la sofferenza sono più dignitose. La mamma soffre al pensiero di lasciarmi sola. Io la inganno. Voglio che lasci questo mondo convinta che io non resto sola. Lei sogna che io mi sposi. Lo creda pure, il sogno si avvera.


Igor E perché non cerca una persona vera, per non restare sola?


Tania Quando avevo 20 anni non mi sono voluta sposare senza amore, tanto meno a sessanta. Ci scusi se abbiamo rovinato la sua serata.


Igor No, proprio il contrario. Una serata incredibile! Vengo a trovarvi ancora. Per forza! Indipendentemente dal lavoro, vi sarò più vicino, senz’altro.


Tania Grazie, no, in nessun caso.


Igor Possibile che le io dispiaccia tanto?


Tania Temo che lei abbia fatto su di me un’impressione fin troppo forte!


Igor Mi fa piacere.


Tania A dire il vero è stato tutto troppo: la candela, le rose, lo champagne che mi ha dato alla testa perché non sono abituata…Ah, perché nasconderselo… lei è affascinante (ride) Ecco, esco dal seminato. Sono emozionata. Dico più di quanto devo. (ride) Ah, e poi, che differenza fa?! Tutto questo, vede, non porta a niente!


Igor Veramente a me è piaciuto stare con lei. E sua madre m’è piaciuta. Mi piacerebbe vederla ancora.


Tania No. Non deve venire più qui.


Igor Le lascio il mio numero. Ci facciamo una telefonatina tra una cosa e l’altra.


Tania Anche questo è troppo.


Igor Non può essere…


Tania Non serve.


Igor Io volevo solo…


Tania Grazie. Arrivederci!


Igor Arrivederci! (tornando indietro) Ma è stupido chiudere tutto qui…


Tania Addio!


Igor È sicura, almeno?


Tania Assolutamente!


Igor A me invece sembra…


Tania Categoricamente!


Igor Ma se…


Tania Allora, che ha? È tardi! Deve andare. E io devo tornare da mamma. Addio!


Igor Arrivederci! Piacere di averla conosciuta!


Tania Piacere mio.


Igor E allora… io adesso me ne vado così?


Tania Tante cose! (chiude la porta e torna nella stanza) Mamma! Come va?


Sofia E' terribile, Tania, Terribile.


Pausa


Tania Così, lo hai capito, mamma. Perdonami!


Sofia Certo che l’ho capito. Subito! Non sono mica scema, ne’ cieca e non sono ancora fuori di testa.


Tania Perdonami, perdonami mamma! Io l’ho fatto per te!


Sofia Cosa ti dovrei perdonare? Il desiderio di una felicità autunnale?


Tania Di che parli mamma?


Sofia Non nasconderti dietro un dito, non avere pudore con me. Basta! Io vedo tutto! Si vede quanto lo ami! E questa volta sei stata fortunata… lui ama te! Salta immediatamente agli occhi! Voi sarete felici!


Tania Sì? Grazie, mamma.


Sofia Non sono più egoista. Sono felice della tua felicità.


Tania Ma piangi, mamma!


Sofia Perché nonostante tutto, sono ancora un pochettino egoista! Mi sono appena abituata al pensiero di vederti sposata. Ma non mi basta! Mi rimane sempre un peso sul cuore.


Tania E che peso è, questa volta, mamma?


Sofia Te e Igor non avrete dei bambini! È colpa mia! Io stavo così bene con te. Io dentro di me avevo sempre paura che tu ti sposassi! E per questo sono stata punita duramente. Io voglio una nipotina, e non l’avrò mai. Dio, come voglio una nipotina! Che mi volesse bene! E anche a te, certo! Che fossimo felici tutti insieme! Che io non aspettassi la morte, ma dei pronipoti! E i pronipoti significano giochi e risa nella casa! Tante preoccupazioni, paure e sorprese. E invece di tutto questo, tu te ne stai tutto il giorno seduta vicino a una vecchia lamentosa.


Tania Io ti voglio bene, mamma. E sono felice con te!


Sofia Ma noi saremmo ancora più felici se avessimo una grande famiglia unita! Genero, nipoti, pronipoti… Lo capiamo troppo tardi…irrimediabilmente tardi, quando non c’è più speranza.


Tania Mamma, non ti devi agitare! Prendi una valeriana!


Sofia Una valeriana! … Ecco tutto quello che può darmi mia figlia alla fine della mia vita! Ma Igor… che uomo interessante! E tu sei ancora carina! Avreste potuto avere una bellissima bambina! E adesso avrebbe 40 anni! (inizia a piangere) Tania, perdonami! Sono un’incurabile egoista! E certo a te fa male sentire queste cose! Perché sei stata così ubbidiente?!


Tania (abbracciandola) Perdonami, mammina!


Sofia Una figlia così affettuosa! Perché?


Tania Perdonami, mammina, perdonami!


Sofia Comunque sono felice che ti sposi. (Piange)


Tania Non ho bisogno di nessuno, mammina!


Sofia (senza singhiozzare, concreta) Che sei impazzita?


Tania (non capendo) Mammina ?


Sofia Sono felice! E tu?


Tania Anch’io.


Sofia (singhiozzando) Perché siamo tanto infelici?


Tania (consolandola) Andrà tutto bene


Sofia (con un altro tono) Congratulazioni.


Tania Grazie.


Sofia Ti auguro…


Tania Mammina!


Sofia Sei felice?


Tania (tra i singhiozzi) Molto felice, mammina!

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